ETICA 2001 ONLUS

 

Associazione per la Tutela dei Diritti del Bambino

Piazza Giorgione 58/F 31033 Castelfranco Veneto (TV) 0423 737541 

Email difensorecivico@comune.castelfranco-veneto.tv.it     

Sito web: www.etica2001.com


In collaborazione con:     

SOS INFANZIA ONLUS

Con la collaborazione e supervisione scientifica del:

MOVIMENTO PER L’INFANZIA

Presenta:

MONITORAGGIO ABUSI SUI MINORI

 

 

 

 

 

 


Violenza e abuso sui minori un fenomeno sommerso

La percezione sociale del fenomeno della violenza sui  bambini risulta particolarmente ripugnante e difficile, perché troppo in antitesi con le pretese etiche e ideali della nostra cultura.

Il dramma degli abusi fisici, psicologici e sessuali a danno dei minori è per questo ancora in gran parte sommerso, occulto alla coscienza civile, ma diffuso  in tutti gli strati sociali, molto più di quanto l’opinione pubblica ne abbia reale consapevolezza. Per quanto riguarda l’abuso sessuale, che è la forma di abuso più devastante, la letteratura internazionale riporta numerosissimi studi e ricerche attuate fin dagli anni ‘70 in vari stati europei ed extraeuropei (in particolare Gran Bretagna e Stati Uniti), in prevalenza di carattere retrospettivo in quanto condotte nei riguardi di popolazioni di adulti e di adolescenti, che indicano ormai unanimemente una percentuale di abusi che si attesta su una media del 15%-20%, media che diventa molto più alta (fino al 40/50%) in alcune popolazioni specifiche (donne con problemi psichiatrici, tossicodipendenti, ragazze che fuggono da casa). In Italia, inoltre, esistono due esperienze di monitoraggio simili, a Milano nel 2002 e a Vicenza nel 2005. Studi statistici che hanno fatto emergere una situazione allarmante.

Tuttavia, nonostante tali indagini evidenzino una problematica sociale grave, la coscienza collettiva ancora non assume la consapevolezza della gravità del fenomeno sommerso. A tal proposito questa associazione, nell’ambito di un progetto del Movimento per l’Infanzia che mira ad essere pioniere per future realizzazioni di questo monitoraggio nel territorio nazionale, intende svolgere il monitoraggio presso gli Istituti Superiori di Castelfranco Veneto e nella provincia di Treviso.

Progetto di monitoraggio

Premessa (CRITERIO DI EMERGENZA)

Questa associazione intende attuare un progetto di monitoraggio al fine di evidenziare statisticamente i dati attendibili dell’abuso sessuale all’infanzia. Tale necessità, a nostro avviso, è primaria in ragione di un’analisi delle statistiche ufficiali degli ultimi anni in merito agli abusi sull’infanzia che mal si conciliano con realtà da noi evidenziate e da monitoraggi autorevoli citati. Il monitoraggio proposto non è fine a se stesso, ma si prefigge l’obiettivo di evidenziare dati certi sulla scorta dei quali si potranno quindi mettere in opera progetti di informazione, sensibilizzazione e formazione, mirati e adeguati alla specifica realtà statistica che emergerà. La valenza del monitoraggio, l’autorevolezza dei dati che proverranno dai diretti interessati, potranno fornire indicazioni certe per corretti progetti e programmi di prevenzione all’abuso al maltrattamento e al disagio, da attuarsi fin dalla scuola dell’infanzia.

Le notizie ufficiali italiane riportano, di anno in anno, aumenti costanti e considerevoli delle denunce per abuso sessuale. Nel primo semestre del 2003 rispetto allo stesso periodo del 2002, queste violenze hanno visto un aumento di vittime pari al 62,7% nella fascia di età 11-14 anni, al 43,9% entro i 10 anni e al 31,9% fra i 15 e 17 anni. Lo rileva la relazione sullo stato di attuazione della legge 269/98 relativa allo sfruttamento sessuale, alla prostituzione e alla violenza sessuale, inviata dal ministro per le pari opportunità Stefania Prestigiacomo al Parlamento.
La relazione, che fornisce dati ancora provvisori del ministero dell’ interno, segnala che nel periodo considerato le vittime complessivamente sono passate da 296 a 438. Le vittime hanno subito per lo più violenza sessuale: da 215 a 384.
La relazione del ministro Prestigiacomo, riferendo i dati dell’intero 2002, segnala che il 70% delle vittime che ha subito violenza sessuale ha meno di 15 anni.

Le ricerche statistiche internazionali sull’abuso sessuale mettono in risalto come il fenomeno riguardi una certa fascia di popolazione e come i casi che vengono alla luce sono solo un esiguo numero.

In ogni caso, l’esperienza di Sos Infanzia Onlus, che collabora anche a questo progetto, con il monitoraggio già svolto a Vicenza, le testimonianze di donne adulte che denunciano casi di abuso sessuale subito nell’infanzia e mai venuto alla luce, secondo queste stime sono molto più consistenti numericamente delle cifre ufficiali. Stimiamo che siano attendibili le percentuali evidenziate sia dal monitoraggio di Ginevra del 1995, dal sondaggio dell’Istituto di Igiene preventiva dell’Università di Milano nel 2001, e dal monitoraggio già svolto a Vicenza e che verosimilmente le violenze all’infanzia avvengano, verosimilmente anche qui a Castelfranco, con una percentuale che si attesta tra il 30% e il 15% della popolazione.

A fronte quindi, nella nostra città, di pochissimi casi denunciati nel corso degli anni, riteniamo assolutamente indispensabile trarre indicazioni utili dalle esperienze di Ginevra, Milano e Vicenza e proporre anche qui a Castelfranco Veneto un monitoraggio simile.

L’esempio di Ginevra (1995):

 

Riflessioni sugli abusi sessuali nel bambino: studio in prevalenza di Ginevra

Jérome Laederach

FAPSE - Università di Ginevra

 

L'inchiesta condotta nel cantone di Ginevra si è data l'obbiettivo di valutare la prevalenza degli abusi sessuali subiti dai bambini nelle nostre città e di descrivere le caratteristiche di questi abusi conducendo un'inchiesta presso gli adolescenti rappresentativi della popolazione di Ginevra.

TASSO DI PARTECIPAZIONE

L'inchiesta è stata condotta su un campione di 1193 adolescenti appartenenti a 68 classi tirate a sorte tra 201 classi della nona classe dei 17 cicli del Cantone di Ginevra. Questo campionario era rappresentativo degli allievi iscritti alla nona classe nel 1994-1995.
In questi 1193 potenziali partecipanti, 1130 erano presenti al momento della somministrazione del questionario. Nessun rifiuto di partecipazione è stato registrato. 11 adolescenti non hanno indicato il loro sesso, 2 hanno restituito il loro questionario in bianco ed 1 è stato scartato per le sue risposte ostentatamente fantasiose. I nostri risultati riguardano dunque 1116 questionari analizzabili, sia 548 ragazzi e 568 ragazze.
L'età dei partecipanti andava da 13 a 17 anni, il 96% andava dall'età di 14 a 16 anni.

PREVALENZA E TIPO DI ABUSO

Globalmente, 60 (10,9%) bambini e 192 (33,8%) bambine hanno riportato di avere fatto l'esperienza di un'attività sessuale abusante almeno una volta nella loro vita.
Queste attività sono state descritte secondo le loro caratteristiche specifiche e raggruppate in categorie con o senza contatto fisico.
Tutte queste attività sessuali abusanti, maggiormente hanno afflitto le ragazze, tranne quelle dipendenti dalla presenza di materiale pornografico. Le ragazze hanno riportato abusi con contatto fisico 6 volte più spesso dei ragazzi e abusi senza contatto 2 volte più spesso.


ETA' DELLE VITTIME ALL'EPOCA DEI PRIMI ABUSI

Gli avvenimenti riportati hanno avuto luogo la prima volta, prima dell'età di 12 anni in 92 bambini (46,5%) abusati avendo dato delle informazioni su questo punto. Questa popolazione non differisce tra ragazzi e ragazze né tra le categorie di abuso. In compenso, questi risultati ci indicano ugualmente che più della metà dei primi abusi subiti sono avvenuti 3 anni prima dell'inchiesta. Tra questi, una dozzina di ragazzi e ragazze precisano ancora di subire, al momento dell'inchiesta, una situazione abusante.


NUMERO DI EPISODI ABUSIVI SUBITI DALLA VITTIMA

Per quanto riguarda la frequenza degli abusi, l'episodio abusante costituisce un avvenimento unico per 97 ragazze (59,5%) e 29 ragazzi abusati (65,9%). Delle recidive sono state descritte più frequentemente negli abusi con contatto fisico che negli abusi senza contatto. Queste recidive sono importanti, 6 volte più per quasi il 10% di queste vittime.


LEGAMI CON L'ABUSANTE

Sull'insieme delle attività sessuali abusanti per cui queste precisazioni sono state ottenute, 139 (62,1%) sono state da parte di persone conosciute dalle loro vittime. La proporzione degli abusi commessa da un membro della famiglia (in senso largo) era più elevata nelle ragazze (20,5%) che nei ragazzi (6,3%). Inversamente, la proporzione degli abusi commessa da una persona conosciuta ma non apparentata era più elevata nei ragazzi (64,6%) che nelle ragazze (39,2%). Gli abusi senza contatto fisico erano più frequentemente da parte di sconosciuti (58,3%) di quelli con contatto (27,7%).


SESSO DELL'ABUSANTE


In totale, 191 (90,1%) dei 212 abusi di cui è stata data informazione, sono stati commessi da uomini che agiscono da soli, senza differenza rilevante tra le diverse categorie di abusi . I ragazzi hanno descritto di più l'abuso con contatto fisico commesso su di loro da una donna (27,8%) rispetto alle ragazze (1,9%).


ETA' DELL'ABUSANTE

Su 201 abusanti la cui età approssimativa è stata indicata dai partecipanti, 71 (35,3%) avevano meno di 18 anni all'epoca dei fatti.

CONCLUSIONI

- La ricerca epidemiologica sugli abusi sessuali nel bambino è possibile presso i giovani, sia sul piano scientifico (metodologia) che umano (approccio etico).
- La questione rimane aperta sul fatto di sapere a partire da quale età e a prezzo di quali aggiustamenti dello strumento investigativo queste ricerche possono essere condotte.
- I dati raccolti costituiscono una base preziosa in vista di confronti regionali ed internazionali, così che per la valutazione dell'impatto di eventuali programmi preventivi.
Con una prevalenza di abusi sessuali di ogni ordine del 10,9% nei ragazzi e 33,8% nelle ragazze, si può affermare che:
- Gli abusi sessuali nel bambino costituiscono a Ginevra un reale problema di salute pubblica;
- Ginevra e (probabilmente) la Svizzera non ne sono più risparmiate degli Stati Uniti o della Finlandia;
- Una riflessione dovrebbe essere avviata sulla opportunità di intraprendere delle misure preventive e/o terapeutiche, e sulla natura di queste misure. La diversità delle situazioni osservate, dovrà essere integrata in una riflessione sulla natura delle misure da prendere, sia sul piano della prevenzione sia degli interventi terapeutici.

L’esempio di Milano (2001)

Pedofilia, il 15% degli studenti denuncia abusi sessuali

Dai risultati di una ricerca, firmata dall’autorevole Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell'Universita' di Milano e dal Servizio Famiglia della Asl, il 15,4 per cento degli studenti milanesi che frequentano il quinto anno delle scuole superiori confessa di aver subito, almeno una volta, un episodio di abuso sessuale durante l'infanzia.

La ricerca è stata effettuata attraverso un questionario distribuito a 3 mila studenti, con età media 18,6 anni, di 46 istituti milanesi.

I risultati del sondaggio indicano inoltre che il 3 per cento del campione (soprattutto maschi) è stato costretto a visionare materiale pornografico, l'11,3 di essere stato toccato nelle parti intime, il 2 ,6 di essere stato costretto a toccare i genitali di un adulto, l'1,4 di aver dovuto masturbare un adulto e l'1,6 di aver subito una penetrazione da parte di un adulto prima dei 18 anni.

 

L’esempio di Vicenza (2005)

 

  • I patrocini ottenuti, Regione Veneto, Università di Padova, Associazione Nazionale Presidi, Ordine dei Medici di Vicenza e Provincia, hanno investito il monitoraggio Abusi sui Minori svolto a Vicenza di autorevolezza morale consentendogli una degna presentazione nelle scuole superiori di Vicenza e  provincia. Sos Infanzia si è attivata con propri  soci volontari in tutta la provincia di Vicenza, Bassano, Noventa , Asiago, Recoaro, Breganze, Valdagno, Thiene. Le attestazioni di stima, la riconoscenza per la formazione attuata classe per classe in tutte gli istituti superiori coinvolti, i propositi e le richieste di future collaborazioni da parte delle stesse scuole a favore di simili iniziative, hanno ripagato moralmente gli impegni richiesti ai soci volontari. Basti pensare che per lo svolgimento di questo progetto sono stati percorsi ben 5.400 Km . ad opera dei soci volontari con un impegno di 400 ore solo per gli interventi e l’assistenza al monitoraggio nelle classi e di altre 1.500 ore di servizio volontario e gratuito per la progettazione e la realizzazione del progetto stesso.
  • La formazione dei volontari (10) per quanto riguarda la specificità del progetto, ha permesso agli stessi di essere parte attiva non solo nella progettazione ma anche nelle azioni di monitoraggio, di assistenza, consulenza e relazione gli insegnanti e agli studenti con competenza e professionalità per un totale di 50 ore di formazione.
  • Gli esperti che hanno qualificato il progetto interessati sono stati 5 ( 2 avvocati, 2 psicologi ed un’esperta informatica).

§         Gli esperti professionisti che hanno specializzato il progetto hanno avuto un ruolo importante consentendo una qualificazione eccellente all’iniziativa. Dal punto di vista legale sono state trattate le spiegazioni “carte internazionali dei diritti del fanciullo”, la privacy, e tutte quelle conoscenze giuridiche che riguardano la tutela dei minori con la specifica attinenza alle violenze subite durante l’infanzia. Per quanto riguarda l’assistenza psicologica ai ragazzi, grazie alla presenza costante garantita da un psicologo e da una psicologa in ogni classe, si è potuto ottenere uno standard qualitativo eccellente ed una precisa attendibilità dei dati ottenuti suffragata dagli stessi professionisti. E’ per noi un obbligo segnalare come alcuni professionisti, venuti a conoscenza di questo progetto da loro ritenuto importante, abbiano offerto gratuitamente la loro prestazione professionale al progetto per la parte che riguarda la formazione e la consulenza ai soci, accettando solamente un rimborso spese chilometrico e la rifusione delle sole spese vive di vitto e alloggio. Anche per questi motivi, durante il suo naturale svolgimento, la formazione prevista dal progetto si è considerevolmente ampliata oltrepassando anche le aspettative progettuali. Se pur non previsto dal progetto, abbiamo offerto agli studenti, a chi ne sentisse la necessità, il supporto psicologico ad opera dei professionisti anche per incontri privati ed anonimi presso la sede dell’associazione, sempre in forma gratuita, anche al termine del  presente progetto per tutto il prossimo anno. Le prime richieste sono già pervenute ed i primi appuntamenti sono già stati programmati e questa associazione si è fatta carico di adempiere agli impegni con proprie risorse.

§         Di questo progetto abbiamo avuto la possibilità di parlarne anche attraverso la stampa locale, Il Gazzettino , Il Corriere del Veneto, Il Giornale di Vicenza con 5 nostri articoli rispettivamente pubblicati.

§         42 Presidi e rispettivi istituti superiori sono stati informati del progetto e contattati personalmente. Agli insegnanti delegati sono state fornite tutte le spiegazioni sul progetto.

§          Dei 42 istituti informati - circa 3.000 studenti -, hanno aderito 14 Istituti Superiori e sono stati coinvolti direttamente dall’azione informativa 1298 studenti. Di questi 1058 erano presenti ed hanno partecipato al secondo intervento, (avvenuto una settimana dopo il primo intervento informativo) sempre classe per classe, e cioè la compilazione del questionario. 180 studenti erano assenti al momento della compilazione del questionario e 60 studenti non hanno potuto compilare il questionario per indisponibilità di ore scolastiche.

§         I risultati emersi, purtroppo, confermano quanto già evidenziato da simili monitoraggi, 1995 Ginevra e 2002 Milano, e cioè che anche a Vicenza e provincia gli studenti che hanno dichiarato di aver subito durante la loro infanzia diverse forme di violenze sono:

§         Il 31% degli studenti monitorati

§         Nel 17% dei casi si è trattato di violenza sessuale

§         11% violenza psicologica

§         3% violenza fisica

§         nel 69% dei casi non è stata subita alcuna violenza.

Questa è un’ulteriore tangibile dimostrazione che per quanto riguarda la violenza sui minori non esistono “isole felici”. Le percentuali di violenza subita non hanno riportato sostanziali differenze ne tra i diversi tipi di Istituto (sia esso Istituto Agrario o Liceo Classico Artistico o Isituto Professionale ecc.) ne tra il capoluogo di Provincia e la provincia stessa.

Rarissimi sono stati i casi in cui la violenza è stata denunciata alle Autorità, solo pochissime unità. Più del 50% dei casi non lo ha mai rilevato ad alcun adulto. Solo in 5 casi (su 181 violenze sessuali dichiarate) ci si è rivolti agli operatori sociali o scolastici, e solo in 3 casi si è denunciato alla Magistratura la violenza sessuale patita. Le testimonianze scritte nel terzo foglio del questionario (domanda aperta e libera alla quale hanno risposto in più di 1.000 studenti) evidenziano sofferenze e richieste di aiuto rimaste quasi sempre disattese. Il 52,5% delle vittime di violenza sessuale (95 studenti) hanno svelato per la prima volta la violenza subita attraverso questo monitoraggio, non avendo mai confidato prima a nessuno tali violenze. Tutti gli studenti hanno ritenuto utile ed interessante il questionario e solo 1 su 1.300 lo ha definito inutile. Siamo ora in possesso di circa 1.000 testimonianze scritte (la terza pagina con domanda aperta del questionario) che probabilmente saranno oggetto di una pubblicazione specifica.

Gli sforzi dei soci volontari, dei professionisti coinvolti, dei Presidi , docenti e studenti che hanno aderito al progetto, hanno ottenuto degli ottimi risultati, sia in termini di conoscenze sulle violenze a danno dei minori che di informazione e formazione in merito alla tutela dei minori.

Alla luce quindi di quanto citato, qui a Castelfranco Veneto proponiamo un monitoraggio con le seguenti modalità.

(CRITERIO: VALENZA TERRITORIALE)

SOGGETTI INTERESSATI:

Studenti già maggiorenni (quarta e quinta classe) degli istituti superiori di ogni genere: Istituti Professionali, Liceo scientifico e Classico, Istituti Tecnici ed Agrario.

PROFESSIONISTI  E VOLONTARI COINVOLTI:

2 Psicologi (maschile e femminile collaboratori esterni di S.O.S. Infanzia che hanno già maturato l’esperienza con il monitoraggio a Vicenza)

15 soci volontari delle associazioni (Etica 2001 onlus Sos Infanzia onlus Movimento per l’Infanzia).

Gli esperti di informatica in elaborazione dati, database, restituzione dati in presentazioni multimediali e supporti elettronici, saranno i soci volontari di Sos Infanzia già formati allo scopo specifico dal precedente monitoraggio svolto a Vicenza.

2 Avvocati esperti nelle tematiche specifiche del Movimento per l’Infanzia.

COMPETENZE PROFESSIONALI RICHIESTE:

Psicologi (uomo e donna) che siano presenti alla compilazione dei questionari.

L’avvocato ed il Presidente di Etica 2001 dovranno seguire le fasi relative alle informazioni da fornire ai Presidi e ai ragazzi per quanto concerne la privacy e le definizioni legali della raccolta dati.

I volontari delle associazioni per la presentazione del progetto ai Presidi e agli insegnanti. Gli psicologi dovranno essere presenti alla compilazione dei questionari e per le spiegazioni ai ragazzi. Distribuzione dei questionari e raccolta ad opera dei soci. Analisi dei dati ed elaborazione informatica in database con restituzione in slide, grafici e cd per divulgazione ad opera dei soci volontari.

NUMERI DEI SOGGETTI DA SOTTOPPORRE AL QUESTIONARIO:

Per la validità statistica servono almeno un campione di circa 700 studenti che abbiano già compiuto il diciottesimo anno di età (tra le classi quarta e quinta superiore).

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE QUESTIONARIO:

Informativa a tutte le Istituzioni, Regione, Provincia, U.l.s.s., Comune con richiesta di valutazione scritta e/o patrocinio con richiesta di sostegno all’iniziativa. Con la presente si chiede valutazione di nostra richiesta per contributo a questo Centro Servizi per il Volontariato. La titolarità del progetto sarà comunque di Etica 2001 onlus. Presentazione del progetto ad opera dell’associazione con la collaborazione e compresenza dei professionisti coinvolti.

Presentazione ai Presidi delle Scuole dell’iniziativa ad opera dell’associazione con il patrocinio degli Assessorati di competenza (Istruzione e Sociale), degli ex provveditorati agli studi (CSA), e di tutti quegli enti ed istituti che sono parte attiva nell’assistenza sociale della provincia di Treviso che aderiranno all’iniziativa.

Su autorizzazione dei Capi d’Istituto i volontari dell’associazione appositamente formati dagli psicologi/e  spiegheranno per circa un’ora scolastica l’iniziativa direttamente agli studenti circa una settimana prima della compilazione del questionario. Cenni chiarificatori sul concetto di violenza sessuale, abuso, molestia, maltrattamento al fine di identificare chiaramente le diverse tipologie di abuso e di escludere qualsiasi fraintendimento in modo da ricavarne dati attendibili.

Si consegnano dopo circa una settimana, sempre ad opera di nostri soci volontari, i questionari ai ragazzi e si invitano a compilarli entro un’ora scolastica, alla presenza della/o psicologa/o. Raccolta questionari ad opera dei volontari. Il tutto si svolge entro 1 ora scolastica per ogni singola classe in un’ora scolastica concordata con l’Istituto. Il questionario verrà presentato come un’iniziativa facoltativa e qualsiasi studente potrà rifiutarsi di compilarlo senza motivare il suo diniego. Ogni studente dovrà essere da solo nel proprio banco. Nessun dato anagrafico o che possa in qualsiasi modo identificare lo studente viene richiesto. I risultati  finali saranno resi pubblici in forma globale e mai specificando settorialmente un singolo Istituto. L’obiettivo di questa indagine sono i dati sull’abuso, non sulla scuola, per la prevenzione ed in particolare,

OBIETTIVI

-         di favorire una presa di coscienza più ampia e più adeguata da parte dell'insieme della popolazione e dei professionisti implicati.

-          di motivare la realizzazione di programmi di prevenzione fornendo ai pianificatori dei servizi sociali e della salute pubblica dei dati che permettano di valutare i bisogni di presa in carico delle vittime, e costituire una base per la loro valutazione.

-          di sviluppare nuovi strumenti di investigazione, prevenzione e assistenza in vista di affinare le conoscenze sugli abusi sessuali nel bambino da parte delle forze di Polizia, della Magistratura e dei servizi socio-sanitari.

-         Essere pionieri di un progetto pilota a favore del contrasto e prevenzione degli abusi all’infanzia, da estendere ad altre realtà comunali, regionali e nazionali.

 

Spiegazioni e dettaglio (CRITERIO: INNOVATIVITA’)

METODOLOGIA E ORGANIZZAZIONE DELL'INCHIESTA

 

Al fine di limitare gli errori sistematici dovuti al richiamo dei ricordi del passato, abbiamo progettato di seguire sia l’esempio Svizzero che quello milanese, integrando altre conoscenze ora in nostro possesso grazie a queste indagini conoscitive già effettuate. Si è scelto così di interrogare direttamente solo la popolazione studentesca già maggiorenne, giovani ancora vicini per età ai fatti. Si tratterebbe di rivolgersi a un gruppo di età capace di comprendere le questioni poste e di rispondervi adeguatamente, senza suscitare conseguenze nefaste al benessere di questi giovani. Uno studio presso ragazzi dai 18 ai 19 anni offre parecchi vantaggi:
- Questo periodo di vita, è propizio per affrontare una problematica di ordine sessuale che riunisce le preoccupazioni dei giovani.
- Le questioni legate alla sessualità sono già state affrontate a scuola nell'ambito della educazione della salute e sessuale.
- I partecipanti sono in grado di leggere, di comprendere e di rispondere a un questionario scritto senza difficoltà
- Sono anche in grado di dare o di rifiutare il loro consenso a un tale studio, tuttavia le condizioni, anche legali, sono favorevoli all'esercizio di questo diritto.

Rivolgendosi all'ultimo anno di istruzione superiore, si accede quasi al 80% dei “fanciulli” appena    divenuti maggiorenni, (come sancito dalla Carta dell’Onu, fanciulli=minori di 18 anni) di questo gruppo di età, che costituisce una buona rappresentatività.
Fare un'inchiesta con il questionario nelle scuole superiori offre un quadro adatto a un tale studio anziché inviare un questionario a casa o un'inchiesta telefonica, che comportano il rischio di una mancanza di confidenza riguardo all'ambiente familiare che a volte comprende anche un soggetto abusante. Per quanto riguarda il colloquio individuale, esso comporta il rischio di un carico emozionale troppo forte, in più di essere un metodo più "costoso" in tempo e personale.

POPOLAZIONE STUDENTESCA

Si tratta di un vasto campione del quarto e quinto anno di scuola superiore della  provincia di Treviso, ma molto rappresentativo (1.000 studenti circa), includendo gli Istituti di ogni genere (Artistico, Agrario, Scientifico, Classico, Tecnico, Professionale).


PROCEDURA

La progettualità si baserà sull’esperienza già acquisita da Sos Infanzia Onlus che saprà fornire un progetto già collaudato nelle procedure e nella metodologia, oggi ancor più perfezionato e migliorato dalle competenze del comitato scientifico del Movimento per l’Infanzia. Etica 2001 Onlus coordinerà le associazione partners al fine di svolgere il Monitoraggio con i criteri richiesti dal progetto stesso.

Si procederà in quattro fasi. La prima include il gruppo di ricerca per intero o in gran parte (volontari e professionisti) rivolgendosi alle Istituzioni, la seconda fase di informazione e preparazione coinvolgerà sia i soci volontari che i professionisti e come destinatari della formazione gli studenti. La terza fase riguarderà il monitoraggio vero e proprio nelle classi mentre la quarta ed ultima fase completerà il progetto con la elaborazione e restituzione dei dati.
- In un primo tempo, sedute di informazione da organizzare per la direzione, gli insegnanti, e le comunicazioni e relazioni alle Istituzioni Regionali, Provinciali e Comunali. Sono altresì previsti in questa prima fase i momenti di formazione ad opera delle psicologhe e dell’avvocato rivolti agli altri soggetti coinvolti nel progetto come i nostri soci volontari.
- Poi si effettuerà una seduta di informazione e di preparazione all'inchiesta in ciascuna classe. Questa seduta interattiva tra i ricercatori e gli adolescenti comporterà parecchi aspetti:
1)sul piano etico: prevenire un potenziale choc emotivo dovuto al questionario fornendo delle informazioni.
2)Fornire un opuscolo che riassume informazioni e luoghi di ascolto e di aiuto nel Comune di Vicenza, sia nel pubblico che nel privato sociale. Permettere di orientare verso i servizi competenti lasciando all'adolescente la scelta della soluzione che gli sembra migliore, adatta alla sua situazione personale.
3)Momento di osservazione e di scambi reciproci per confrontare il modo in cui gli uni e gli altri concepiscono la problematica.
4)Strutturazione di una relazione di confidenza soddisfacente, che è una delle condizioni indispensabili alla raccolta dei dati che conservano malgrado le garanzie di anonimato, il loro carattere intimo, personale e segreto, spesso disturbante e doloroso. Motivare gli adolescenti a essere partners di ricerca responsabili non può essere fatto senza accordare loro tutta l'attenzione necessaria e senza integrare la loro visione delle cose.
-La terza fase sarà la somministrazione del questionario che avrà luogo in ogni classe una o due settimane più tardi, senza previa informazione della data esatta agli allievi. Gli allievi dovranno essere seduti uno per banco. La somministrazione sarà preceduta dal richiamo degli obiettivi, e dalla possibilità di partecipare o di non partecipare all'inchiesta.

-La quarta fase completerà il progetto: tutti i dati scritti verranno inseriti in un database ed elaborati statisticamente con grafici e presentazioni multimediali per la loro divulgazione e pubblicazione, sia su supporto informatico (cd) che a mezzo stampa.

QUESTIONARIO

Il questionario è elaborato intorno a due criteri:
- La definizione delle misure e i termini usati dovranno essere precisi e senza ambiguità.
- L'insieme del questionario è molto breve per poter essere riempito in meno di 45 minuti, incluso il tempo di distribuzione e ritiro.

Il questionario è rigorosamente anonimo e composto da 20 domande, divise in 5 parti:
1)Dati demografici, sesso, composizione della famiglia e tipo di scolarizzazione dei genitori.
2)Conoscenze e idee ricevute a proposito degli abusi sessuali
3)Informazioni sull'avvento di uno o più abusi sessuali nel corso della vita e sul tipo di abuso. Per questo, l'uso di una definizione basata su fatti. La domanda è posta nel modo seguente: "C'è un adulto o un bambino più grande che non vi ha rispettato chiedendovi o obbligandovi a fare ecc.ecc.". La nozione di mancanza di rispetto è stata aggiunta per evitare di considerare come abuso situazioni che non lo sono (per es. visita dal medico) e per differenziare tra atti in cui i due partners sono pienamente consenzienti e quelli nel corso dei quali una persona non è rispettata e la sua fiducia abusata. Nozioni queste che verranno spiegate precedentemente alla compilazione del questionario.
4)Precisiamo, all'occorrenza, sulle circostanze di abuso, la sua durata, la sua persistenza, l'età della vittima e dell'abusante, il grado di coercizione, il sesso dell'abusante, la relazione tra vittima e abusante, la rivelazione dell'abuso da parte della vittima e le conseguenze che ha avuto.
5)Informazioni sulla valutazione del questionario e dello studio da parte dei partecipanti.

ETICA

Per quanto riguarda le considerazioni etiche:
- Una particolare attenzione è stata rivolta attentamente allo studio e alla sua preparazione al rispetto assoluto della confidenza e dell'anonimato. Questi potranno essere garantiti grazie alla diverse precauzioni prese a livello dell'organizzazione dell'inchiesta e grazie alla responsabilizzazione degli stessi allievi (possibilità di rispondere o no, un allievo per banco durante la somministrazione, durata massima: 45 minuti, due psicologi presenti: un uomo e una donna. Raccolta dei questionari con riguardo alla riservatezza del singolo/a).
- Infine, al momento della seduta di informazione nelle classi, un opuscolo verrà loro distribuito contenente informazioni sugli abusi sessuali e sui luoghi in cui gli studenti possono rivolgersi in caso di bisogno (associazioni, servizi sociali, enti pubblici e privati).
- Se necessario, verrà offerta la possibilità di un consiglio individuale su appuntamento.
- L'inchiesta verrà condotta dopo aver informato diverse istituzioni: Autorità Scientifiche (Università, Ordine degli Psicologi, Ordine dei Medici, Pediatri), Autorità scolastiche (Regione Veneto, Provincia e Comune di Treviso), e Ministero dell'Istruzione Pubblica.
- In rapporto all'argomento della ricerca e dato che la letteratura mostra che una grande percentuale di abusi sessuali avvengono nella famiglia, è stata fatta la scelta di rinunciare al consenso dei genitori, ma di ottenere, invece, il consenso direttamente dai ragazzi sottoposti all’indagine conoscitiva, già maggiorenni e quindi legalmente in grado di esprimere il loro consenso o diniego.

COLLABORAZIONE CON ALTRE STRUTTURE

Associazioni:  Sos Infanzia Onlus, Vicenza    Movimento per l’Infanzia, Firenze

Enti ed Istituzioni che collaboreranno in fase di realizzazione: Istituti Scolastici Superiori della provincia di Treviso.

Durata del progetto: progettazione, coordinamento e consulenze tra associazioni e professionisti da Maggio 2006 a Settembre 2006. Svolgimento nelle scuole da settembre 2006 e termine entro maggio 2007.

 
Vicenza 10 Maggio 2006

Il Presidente di Etica 2001 Onlus       Il presidente di Sos Infanzia Onlus         Il presidente del Movimento per l’Infanzia

(Avv. Gabriella Folliero )             ( Graziano Guerra )                             ( Avv. Andrea G. Coffari)